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Lupetto di mare

Storia di come un lupetto divenne lupo di mare
Tutto avvenne
in una notte
senza luna e..
tante botte
Passò il tempo....
Lupetto era diverso dagli altri perché era nato nel torrente vicino alla sorgente
PROTAGONIST
INCIPIT

INCIPIT

Ciò che voglio raccontarvi, accadde molto tempo fa nei più profondi meandri della foresta di Cimafolta.

Lupetto era nato in una notte di luna piena ed era il primo di una cucciolata, neonati membri del branco di Zannalunga.

“Sarà un grande capo! Guardate che orecchie dritte e che coda fiera che ha! ” mormoravano tra loro i membri anziani del branco, gonfi d’orgoglio.  "Un lupo così nasce una volta ogni mille anni!"  pettegolavano le nonne quando lo accompagnavano a giocare nella radura.

Sin da piccolo venne istruito a diventare un capo, gli raccontarono storie di caccia e gli insegnarono a fiutare le tracce a miglia e miglia di distanza.

In realtà, anche se non lo aveva mai detto a nessuno, perché nessuno glielo aveva mai chiesto, ciò che egli più amava di fare, era accovacciarsi pacificamente a guardare il grande torrente che scorreva tra gli alberi vicino alla grotta e lanciare dei piccoli legnetti nell’acqua, per poi seguirli con lo sguardo sfuggire rapidi in una sinuosa danza tra le rocce e le correnti.

Il gorgogliare del fiume e lo scrosciare della lontana cascata erano per Lupetto ciò che di meglio potesse esistere. La sua mente galleggiava sul fluire dell’acqua, perdendosi a immaginare che cosa vi fosse alla fine di quel fiume e a quali mondi fantastici esistessero oltre i confini della foresta. 

Un giorno mentre Lupetto pisolava tranquillo sulle rive, lo svegliò un ululato lontano; era quello il grande giorno delle nomine per i novelli membri del branco e lui se ne era dimenticato.  

Si  mise a correre, arrivando alla radura vide che tutti i lupi erano già schierati in cerchio intorno al grande albero tagliato dal quale il capobranco stava tenendo un importante e solenne discorso cerimoniale.

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Lupetto di mare

MISSION

 PREMESSA

Oggi nel mondo il lupo è una specie protetta, non è più considerato ufficialmente “animale nocivo” e ne è vietata la caccia oltre che l’uso di esche avvelenate; malgrado  ciò, la persecuzione da parte dell’uomo continua ancora in molti luoghi, sono oltre  300 i lupi vittime ogni anno in Italia di lacci, trappole, esche avvelenate, colpi da  arma da fuoco dei bracconieri o incidenti automobilistici.

 MISSION

 La storia di LUPETTO DI MARE è dedicata a bambini e ragazzi e vuole:

 > Dare informazioni sulle caratteristiche del lupo, sulla sua socialità e     sulle sue abitudini.

 > Trasmettere l’idea che il diverso, spesso giudicato con sentimenti ostili e discriminato, rappresenta una ricchezza perché è un’opportunità di confronto, crescita e cambiamento.

> Diffondere la consapevolezza che gli animali, come noi, provano emozioni. 

 > Far capire quello che i lupi rappresentano per gli ecosistemi.

 > Stimolare la consapevolezza che l’accoglienza, l’unità e la collaborazione non sono solo valori etici importanti, ma si rivelano fattori preziosi per la sopravvivenza di una specie.

 > Indurre a ripensarsi in relazione agli animali, riflettendo sul modo in cui ci rapportiamo a loro.

 > Sensibilizzare contro il bracconaggio e la persecuzione dei lupi.

MISSION

Let's speak

Solo Moles

solomoles@gmail.com

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SINOPSI

Lupetto nasce nel branco della Zannalunga, su di lui ci sono grandi aspettattive, ma crescendo, finisce per deludere tutti con i suoi comportamenti: l’unica cosa che gli piace è guardar scorrere l’acqua del fiume e farvi galleggiare piccoli legni.

Un’inondazione catastrofica è l’occasione del suo riscatto: la passione per l’acqua gli permette di salvare il branco, purtroppo l’approdo su una terra sconosciuta è contrastato da altri lupi che ci vivono da sempre.

Lo scontro è sanguinoso ma un evento ancora peggiore li sorprende: un gruppo di cacciatori è sulle loro tracce con l’obiettivo di sterminarli tutti. Lupetto capisce che l’unico modo di difendersi dal nemico Uomo è far fronte comune. L’esito del confronto sarà sorprendente e Lupetto si guadagnerà la fama di essere l’unico lupo mai esistito che diventò un grande Lupo di mare.

SINOPSI
PROJECT LEADER

 

PROJECT LEADER  

SOLO MOLES

 

ABOUT

Solo Moles è un’artista, una fotografa, una stilista e una regista.

Nata a Milano, ha trascorso tutta la sua vita nel mondo dell’Arte, viaggiando in giro per il mondo, partecipando ai maggiori progetti artistici internazionali e contemporaneamente focalizzandosi sulla propria produzione artistica.

Solo Moles ha iniziato giovanissima nel 1964 con la fotografia a Londra e continuato con la Moda a Parigi, dove ha lavorato come fashion designer per Réal e Promostyle fino al 1970.

Avendo ottenuto esperienza internazionale e notorietà, apre il proprio studio di design a Milano, diventando pioniera del Design Italiano insieme ad Armani e Versace, lavorando per clienti, tra gli altri, del calibro di Anic Fibre, per cui porta le sue intuizioni creative ai grandi produttori di fibre e di tessuti di tutta Europa.

Il 1977 è il momento di N.Y. e Los Angeles, dove realizza alcuni progetti fotografici che porterà avanti per tutta la vita.

Nel 1978 chiude il suo studio di design a Milano per dedicarsi interamente alla fotografia, viaggia con la figlia appena nata e realizza fotoreportage e servizi per importanti editori italiani e giornali come, tra gli altri, La Repubblica, Amica, Annabella.

Nel 1981 ottiene una sponsorship dalla Polaroid per cui realizza diversi progetti tra cui un reportage al Carnevale di Venezia nel 2001; alcuni artworks prodotti da questa sponsorship sono stati acquisiti dal Museo Polaroid di Amsterdam.

Nel 1982 inizia una ricerca sperimentale in Xerox e Color Copy Art con l’appoggio della Rank Xerox che le mette a disposizione le prime stampanti per grandi formati.

Nel 1984 passa all’immagine in movimento. Fonda la sua prima società a Milano, la Videobank e il primo video archivio del mondo, con un progetto per lo showbiz e la pubblicità che anticipa di due anni l’Internetworking System.

Nel 1993 dirige il suo primo commercial per Colgate Palmolive, arrivando finalista al Festival di Cannes per il miglior film e al N.Y. Film Festival per la miglior regia.

Dal 1993 al 2015 lavora come regista, direttore creativo e designer, tra gli altri, per Unilever, L’Oréal, Zanussi, De Longhi, Microsoft, Sap, Algida; per quest’ultima, nel 2001, concepisce e dirige il primo film stereoscopico 3d girato

in Europa e realizzato in compositing con grafica 3d stereoscopica.

Tra i numerosi progetti che le vengono affidati, l’evento itinerante e il concorso per il lancio di Sunsilk di Unilever, per cui trasforma un truck in un “hairdresser salon” che girerà tutta Italia e di cui progetta anche il design degli interni e dei gonfiabili.

Nel 2006 realizza il progetto Aware Wear, disegnando sculture new tech indossabili, che fondono le nuove tecnologie alla moda e all’arte.

Nel 2009 scrive e dirige il suo primo short-movie a Venezia, acquisito da Rai Fiction con lo scopo di farne un tv movie. Durante la sua carriera di regista, tra le altre cose, ha realizzato 32 documentari proiettati all’Expo di Shanghai 2010.

Tornata a Milano, si dedica alla sua ricerca artistica e ai molteplici archivi,  realizzando progetti fotografici, video art, installazioni, progetti sociali e molteplici web sites in progress per raccogliere il suo lavoro artistico e fotografico.

(C. C. Lo Turco)

Perciò trovava divertente
far galleggiare
anche la mente

I lupi non sono cattivi!

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